GRUPPO SPELEOLOGICO FIORENTINO C.A.I.

Perfetto…. Sei entrato nello spazio dedicato al Gruppo Speleologico Fiorentino CAI...

Ottima scelta!

 

 

Quest’anno festeggeremo i nostri primi 80 anni e tutto il 2007 sarà dedicato ai festeggiamenti.

 

Si partirà a Maggio a stappare la prima bottiglia di spumante … (e numerose altre di vino); continueremo con il  campo in Carcaraia in Agosto che in gran parte sarà dedicato all’allestimento di tutti i preparativi per l’incontro di Castelnuovo a cui arriveremo a Novembre per iniziare una nuova Metamorfosi e concluderemo la fine dell’anno con il 46° corso di introduzione alla speleologia ubriachi di soddisfazione (e non solo di quella)!

… siete tutti invitati!

Lavori in corso:…Stiamo lavorando per noi!!!

o       Quello che state leggendo in questo momento!

o       Guida alla Scoperta della Carcaraia Speleologica

o       Sentiero dei meno 1000 in Carcaraia

o       Riarmo Abisso Mani Pulite

o       Mostra espositiva sulla Carcaraia

o       Proiezione 

o       Pubblicazione: 80 anni di GSF

 
 

Per una volta ci siamo organizzati…

o       Stesura guida Carcaraia – Gianni Guidotti e Valentina Malcapi

o       Presentazione del GSF – Sonia Cardini e Stefano Bettini

o       Percorso dei -1.000 – Michele Cuccurullo – Filippo Capellaro

o       Riarmo Grotte – Stefano Bettini

o       Aggiornamento Rilievi Grotte – Marco Bertoli

o       Gestione Sito Internet – Alessandra Ghetti – Juan Tarditi

o       Mostra espositiva Carcaraia – Mauro Bruni

o       Relazioni stato avanzamento lavori per sito Apuane 2007 – Sonia Cardini

 

 Calendario Attività 2007

 

 Data

Evento

Località

12 - 15 Aprile

Corso di Topografia e Rilevo

Rifugio del Freo

26 - 27 Maggio

Corso di Tecnica 2° liv. SSI

Rifugio Carrara

22 - 23 - 24  Giugno

80° Anniversario Fondazione G.S.F.

Palagio di Parte Guelfa (FI)

29 - 30 Luglio

Accertamento AI e IT per SSI

 

Agosto

Campo Carcaraia 2007

Carcaraia

16 Settembre

Uscita di Precorso

 

Ottobre-Novembre

46° Corso di Introduzione

 Sede GSF e Apuane

28 Ott. 4 Nov.

APUANE 2007 … metamorfosi?

Castelnuovo di Garfagnana

 

 

Attività divulgative:

 

Al GSF non siamo dei grandi divulgatori, però negli anni abbiamo fatto diverse pubblicazioni compreso un bollettino più o meno annuale che scambiamo con altri gruppi, mostre e corsi di vari livelli.

Al nostro attivo, abbiamo una nutrita rosa di istruttori che negli anni hanno realizzato corsi di tecnica d’armo, di soccorso, di rilievo, di glaciospeleologia oltre all’annuale e irrinunciabile corso di introduzione alla speleologia.

Quest’anno siamo alla 46esima edizione; il corso inizierà il 16 Settembre con la consueta uscita di precorso aperta a tutti e terminerà alla fine di Novembre.  Sarà articolato con 4 uscite in palestra di roccia, 4 uscite in grotta e ben 15 lezioni teoriche.

Se vuoi saperne di più sul corso vai a vedere il link qua sotto:

 www.gsfi.da.ru/

 

 

Un po’ della nostra storia…

Per coloro che ancora non ci conoscono… (siete rimasti in pochi!) il Gruppo Speleologico Fiorentino nasce in seno alla sezione Fiorentina del C.A.I., il 2 Maggio 1927 grazie ai soci fondatori Alfredo Andreini, Aldo Berzi, Michele Levi e Ugo Procacci.

La nostra attività, ci ha portato nel corso degli anni a essere uno dei gruppi più prolifici nel campo esplorativo.

Nonostante il materiale di progressione che oggi definiremmo “pesantissimo”, già nel primo decennio, si possono annoverare esplorazioni importanti come la Tana dell’Uomo Selvatico sul Monte Corchia e l’Abisso Enrico Revel in Vetricia nonché l’esplorazione dell’Antro del Corchia che nel 1934 divenne l’allora record mondiale di profondità (-541mt)…mondiale…

Con la 2° guerra mondiale, l’attività subisce ovviamente una battuta d’arresto per riprendere poi alla fine degli anni ’50. L’entusiasmo è comunque alle stelle, si scartano le scale antiquate e pericolose e si costruiscono con materiale leggero, compaiono le prime corde di materiale sintetico.

Il Gruppo divulga la speleologia tramite il potenziamento dei soci, i corsi e pubblicazioni di articoli. Nel 1964, viene così organizzato il 1° corso di introduzione alla speleologia  grazie alla direzione del socio Claudio De Giuli che in quel periodo era anche Reggente. In quegli anni la perdita del caro amico Piero Saragato e anche l’alluvione di Firenze mettono a dura prova l’unione del gruppo; ma malgrado tutto, l’attività esplorativa non demorde e torniamo sul teatro Apuano, esplorando numerose cavità tra cui la Buca dell’Imprevisto in Carcaraia, che verrà dedicata a Piero Saragato.

Nel frattempo le esplorazioni dei Rami degli Inglesi in Corchia si rivelano un’ avvincente ed entusiasmante competizione con gli speleologi del Derbyshire Cavin Club.

Nel 1968 c’era voglia di cambiamenti, sulla scia dei fermenti sociali dell’epoca. Gli obbiettivi erano molti, e uno fra questi era avere la possibilità di gestire alcune pagine del Bollettino Sezionale del CAI. Gli sforzi si dimostrarono  vani ed alcuni soci decisero così di dissociarsi dalla sezione CAI. Nasce cosi’ lo Speleo Club Firenze.

Durante gli anni ’70 si continua il lavoro di esplorazione in Corchia, ma anche nella zona della Pania di Corfino, in Calvana, in provincia di Prato, sul Pisanino e in numerose altre localita’ e ci dedichiamo anche all’argomento speleoterapia, con la Grotta Giusti di Monsummano Terme.

In quegli anni viene iniziato anche il fatidico lavoro di disostruzione alla Buca del Cacciatore che, come narrano le leggende, la sorte volle che fosse temporaneamente sospeso proprio sull’ultima pietra….Ma non tutto il male viene per nuocere e cosi’, intorno alla fine degli anni ’70 le attività hanno una decisa impennata: cominciano infatti le risalite dei Fiorentini al Corchia, in tacita competizione con i Torinesi che dal rinominato Fighiera cercavano dall’alto la stessa giunzione che i Fiorentini cercavano dal basso dando il via, con queste spettacolari risalite (oltre 700 metri arrampicati a spit) ad un nuovo modo di andare in grotta che appunto a Firenze trova una scuola di eccellenza. Si accantona così il consueto modo di pensare alla progressione in discesa per abbracciare a pieno l’importanza delle risalite ed i nostri esploratori iniziano a visualizzare la grotta nella sua interezza, a tutto tondo, in ogni direzione. Oggi pare scontato, ma e’  grazie a queste nuove convinzioni che molti dei meno mille italiani oltre che tantissime cavità così dette minori portano la firma del GSF!!!.

Alla fine degli anni ’70, l’avvento della progressione su corda genera attriti in tutto il mondo speleo e Firenze non ne e’ immune. La progressione su sola corda infatti minava enormemente non solo la struttura sociale ma addirittura l’integrità del gruppo; se con le scale si era costretti ad organizzare squadre composte da tantissimi partecipanti, la corda invece individualizzava la figura dell’esploratore. Anche il GSF viene travolto: da una parte i conservatori delle scalette e dall’altra i progressisti spericolati su sola corda. Nuova scissione e nasce il GS Pipistrelli di Fiesole che, abbracciando in pieno la nuova tecnica francese, organizza nel 1977 il 1° Corso di Progressione su Corda.

La corda rappresenta un salto di qualità enorme nella progressione tanto che alcuni soci del GSF pur di non abbandonare l’attività partecipano come allievi al corso dei Pipistrelli.

Nel ’78 grazie all’opera dello Speleo Club Firenze e alcuni soci del GSF viene pubblicata la rivista “Speleo”, importantissima rivista che con la sua tiratura di 10.000 copie aprirà la strada alla legge regionale sulla Speleologia.

Gli anni successivi ci vedono protagonisti di importanti spedizioni sia a livello internazionale come in Spagna nel massiccio della Sierra de las Nieves in Andalusia, e al fondo del Gouffrè Berger che fruttò ai partecipanti un riconoscimento speciale coma atleta dell’anno, sia a livello nazionale con la prosecuzione del lavoro nei Rami ai Fiorentini e tanti altri abissi.

A partire dalla metà degli anni ottanta, il baricentro dell’attività esplorativa si concentra di nuovo nelle zone della catena Apuana.

Torniamo all’Abisso di Foce Luccica e lì si raggiunge un nuovo fondo a –450, scopriamo  abissi sul Sagro e Corchia: Smilodonte – 670m e Abisso Sole dell’Ovest –370m. fino ad arrivare ad un nuovo record: l’Abisso Olivifer, sul monte Grondilice, dove in quattro punte si raggiunge un fondo a q. –1000m (allora record italiano di profondità ed oggi terzo meno mille italiano) mentre all’inizio degli anni novanta  viene esplorato l’Abisso Pinelli con gli amici Veronesi fino a quota. –985m. E’ questa un’esplorazione importantissima perché, sebbene avvenga sul versante marino della Tambura, ci avvicina nuovamente a questa montagna dove nel 1993 un acrobatico traverso sull’enorme Pozzo Firenze all’Abisso Saragato  ci permette di trovare la prosecuzione fino al livello di base: un altro menomille (-1125m). E poi la rivisitazione dell’Abisso Paolo Roversi ci permette di raggiungere q. –1350 togliendo dopo cinque anni il primato a Olivifer come grotta più profonda d’Italia. Non da meno l’Abisso di Mani Pulite q. –1060 e la recentissima Perestrojka con un dislivello di –1160m.

Importanti esplorazioni però ci hanno visto protagonisti anche in Sardegna con la giunzione fra Su Palu e Su Spiria, in Calabria nei gessi di particolare bellezza ed importanza, in Messico con gli amici Bolognesi, nelle Filippine, in Albania in collaborazione con i Veronesi, e persino in una remota regione dell’Honduras.
 
G.S.F. e “Istituzioni”

Il GSF è costantemente impegnato con l’attività del CNSAS. Ha sempre dato una notevole disponibilità già dagli inizi dell’attività di soccorso. Pensate, sono ben 13 i soci del GSF che attualmente sono parte attiva della squadra Toscana.

 
Le piacevoli sorprese non finiscono qui  perché dovrà essere sicuramente una grande METAMORFOSI!!! e senza punti di domanda.

 
Se avete bisogno di noi:

 
Gruppo Speleologico Fiorentino C.A.I.

Vialetto Gomez, snc

50136 Firenze

Martedì e Giovedì dalle ore 21:30

Tel. 055 66 07 54

www.gsfi.da.ru/

e-mail: gsfi@virgilio.it